Il Rugby Noceto acquisisce esperienza
Il ritorno del CAPITANO
Dopo tre anni di inattività agonistica, ma non certo nella conservazione di una forma fisica da far invidia a un ventenne, rientra nei ranghi della società che l’ha visto crescere – e dalla quale non si è mai allontanato – Andrea Orlandi, classe 1980, flanker, Capitano di lungo corso di diverse compagini gialloblu con il Don Chisciotte sul petto. La virtuale fascia da capitano l’ha vestita seguendo le promozioni del Noceto: in A2, in A1, in Eccellenza (con i Crociati agli ordini di Pippo Frati) quando ha disputato le partite in Challenge European Cup (indimenticabile quella contro Parisse). “Ho deciso di staccare le scarpette dal chiodo e ritornare a giocare – ci spiega Andrea – perché ho visto in questi ragazzi, nella società stessa, una voglia di riuscire e fare risultati davvero incredibile. Attorno a questa squadra rivedo un entusiasmo bellissimo, basti ricordare la folla che gremiva il “Nando Capra” in occasione della finale contro il CUS Roma. Io mi metto a disposizione, mi sento in forma e spero di essere d’aiuto alla squadra del mio paese”. Fai un pensiero anche alla fascia da capitano? “Il capitano deve fornire prestazioni da leader, dentro e fuori dal campo e la fascia va prima meritata e poi condivisa da tutti. Quindi per rispetto di tutti – e ne ho già parlato in tal senso col mister Larini – non chiedo assolutamente niente. Solo nel caso vi fosse una richiesta unanime della squadra, sottolineo, al 100%, prenderei in considerazione la cosa”.
fila delle squadre juniores nella Rugby Parma, sino all’esordio a 18 anni in serie A, dove gioca per sette anni, poi al Gran Rugby di Romagnoli per altri sette anni, quindi al Rugby Reggio per quattro stagioni per tornare alla rugby Parma lo scorso campionato in serie B. Figlio di Marco, giocatore e allenatore – ma in molti lo citano come “maestro di rugby” – del Noceto, quest’anno vestirà la maglia del Don Chisciotte con annesso l’incarico di aiutante di Leone Larini per la touche. “Mi ha entusiasmato il progetto che mi è stato esposto: una squadra e un ambiente che conosco bene e che apprezzo da sempre. Sono contento di essere a Noceto, una realtà dove il rugby è vissuto come in poche altre realtà”.
Marco Bersani, classe ’81, tutti i ruoli di prima linea. Juniores con la Rugy Parma, ha vestito la maglia del club anche in serie C e serie B, un’esperienza anche ad Alghero e a Reggio Emilia. “Ho fatto una scelta personale perché volevo entrare in un ambiente che mi ha sempre attratto. Conosco molti giocatori e l’ambiente di Noceto e dopo tanti anni da avversario, oggi sono orgoglioso di essere qui”.
ad essere titolare nella seconda squadra, poi 3 anni a Mantova, quindi l’esperienza col Valpolicella, 2 anni coi Caimani e lo scorso anno ad Alghero. “Quest’anno ho voluto Noceto perché mi è piaciuto il progetto della società. Di Noceto ho sempre sinceramente ammirato le strutture, la storia, la tradizione, l’entusiasmo che respira a stare qui, ma soprattutto le idee chiare sul futuro che vogliono dire promozione in serie A. Spero di essere in grado di togliermi ancora qualche soddisfazione”.